

Israele ha promulgato, con successo, le prime restrizioni sul contenimento del Covid-19 a fine febbraio 2020, poco prima del lockdown italiano. Qualche mese dopo, un’ondata estiva di contagi ha sferzato il Paese.
Il tracciamento sulla diffusione del virus ha mostrato una realtà cruda; il problema si è posto principalmente in due contesti opposti per politica, religione e cultura: da una parte i quartieri di Gerusalemme Est, dall’altra le roccaforti ultraortodosse ebraiche di Gerusalemme Ovest, aree accumunate solamente da una diffusa povertà e da un’alta densità di popolazione.
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